Soluzioni sostenibili per la gestione del ciclo di vita (LCM) di trasformatori elettrici con oli isolanti


Gestione del ciclo di vita (Smart LCM)

   

Olio Corrosivo?

   

Trattamento degli oli isolanti e dei trasformatori

   

PCB nell'olio e nel trasformatore?

Zolfo corrosivo

Col termine zolfo corrosivo si fa genericamente riferimento alle proprietà corrosive di alcune tipologie di oli che negli ultimi anni hanno causato numerosi guasti alle apparecchiature elettriche (trasformatori, reattori, ecc.) nelle reti elettriche di tutto il mondo. La principale causa di questa corrosività è stata individuata proprio da Sea Marconi nel 2005 con una innovativa tecnica analitica. La nostra ricerca scoprì che gli oli corrosivi avevano al loro interno il DBDS (dibenzildisolfuro), un additivo aggiunto (senza dichiararlo) per migliorare la stabilità all’ossidazione degli oli, resi deboli da questo punto di vista in fase di raffinazione. Oggi è noto che il DBDS tende a combinarsi con il rame presente nel trasformatore formando solfuro di rame; questo composto si deposita sulle superfici in rame, di cui sono fatti gli avvolgimenti, in maniera simile alla ruggine. Il processo ovviamente si manifesta in modo diverso a seconda del tipo di olio e in tempi diversi in funzione della temperatura e delle modalità di esercizio del trasformatore. Il solfuro di rame tende poi a distaccarsi dal rame e a circolare pericolosamente nell'olio depositandosi progressivamente all'interno delle carte isolanti, altamente porose. L’evolversi naturale di questo fenomeno è il cedimento dell'isolamento fino all’arco elettrico ed il guasto, con conseguenti danni diretti (perdita della macchina) ed indiretti (perdita di produzione).

Il composto solforato corrosivo, ossia il DBDS, è stato trovato fino a concentrazioni di 580 mg/kg sia in oli nuovi sia in esercizio. Le analisi dopo guasto (post failure analysis) hanno accertato che sono sufficienti concentrazioni di 20 mg/kg di DBDS, in un olio bianco e privo di zolfo, per determinare i primi segni di corrosione sul rame.

Contestualmente alla scoperta del DBDS Sea Marconi ha sviluppato la Depolarizzazione Selettiva Chedcos® . La nostra soluzione è efficace, economica e definitiva perché elimina la causa del problema garantendo DBDS < di 10 mg/Kg e proprietà funzionali conformi alle norme IEC 60422 e CIGRE 378.

La Depolarizzazione Selettiva impiega:

  • unità DMU
  • reagenti selettivi brevettati (S/CHED®)
  • procedure operative di sicurezza per attività anche “On-Load”

Chedcos® evita le criticità operative correlate al cambio del fluido, che verrebbe comunque contaminato dal DBDS presente nell’ olio residuale di impregnazione dei cartogeni. Dalla casistica di guasto riportata anche dalla guida tecnica CIGRE 378, risulta che anche il passivatore (es.: Irgamet 39) non elimina la causa della corrosione (il DBDS), che si degrada in pochi mesi ed inoltre la sua azione protettiva sulle superfici di rame risulta disomogenea ed inefficace.

     

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